Come tenere un betta – roan poseidon

Come tenere un betta Splendens? puoi seguire questa guida:

Il Pesce betta o anche “pesce combattente” o “Siamese fighting fish” è un bellissimo pesce di acqua dolce originario del Sud-est asiatico e in particolare nel bacino idrografico del fiume Mekong. Vive per lo più in risaie, piccole pozze d’acqua e canali con poca corrente.

come tenere un betta

Come tenere un betta Splendens: natura o “artefatto”?

Conosciuto in Italia semplicemente come “pesce combattente”, viene spesso collocato tra i pesci che,purtroppo, subiscono maggiormente il maltrattamento e l’ignoranza dei neofiti che vengono attratti dalla
bellezza e dallo sfarzo che questi meravigliosi esemplari sfoggiano senza sapere come tenere un betta.

Guida ai besci betta

Voglio subito chiarire una questione che ho a cuore: per quanto bello ed affascinante, il Betta è un essere vivente e come tale necessita di cure ed attenzioni, per cui, se siete capitati su questo articolo perché siete in procinto di adottarne uno, vi prego di studiare bene come tenerne uno


Il Betta come siamo abituati a vederlo nei negozi di animali, in natura
non esiste. Pensate ad esempio, a quanto la selezione naturale lo avrebbe svantaggiato donandogli una livrea appariscente ed un pinnaggio così sviluppato. In natura, il Betta ha una livrea decisamente meno
brillante e pinne molto meno allungate.

Pesce betta in natura

Il Betta Splendens come siamo abituati ad ammirarlo nelle vaschette è frutto di anni ed anni di incroci per mano dell’uomo. Con il passare degli anni, l’uomo ha selezionato gli esemplari più colorati, le pinne più
sviluppate, le code sempre più perfette.
Capite bene, a questo punto, che diventa abbastanza difficile e superficiale paragonare un Betta nato e cresciuto in natura con un Betta da acquario. Tuttavia, se vogliamo donargli una vita sana e stimolante è sempre bene cercare di riprodurre il più possibile l’habitat originario di questo pesciolino.

pesce combattente

L’acquario ideale per tenere un betta

Come già detto, vive in natura in piccole pozze, in bacini e canali con scarsa corrente ed è anche capace di sopravvivere in acque poco ossigenate grazie ad un particolare organo che gli permette di respirare l’ossigeno atmosferico, il labirinto (Il Betta fa parte della famiglia degli “Anabantidi”).
Questo non ci giustifica in nessun modo a trattarlo come un pesce di plastica. Per tenere un Betta non è un giocattolo!
Spesso, a causa del carattere che lo contraddistingue, viene venduto in piccoli bicchieri di plastica e questo può portarci a pensare che possa vivere bene anche in poco spazio. Questo non è del tutto vero.

acquario per betta

Il Betta, specialmente quelli con la varietà di pinne lunghe (Halfmoon, Superdelta, Delta) non sono abili nuotatori (beh, portatela tu appresso quel chilometro di coda!) e per questo non amano vasche eccessivamente
grandi e spaziose. Diciamo che una buona vasca sviluppata in lunghezza piuttosto che in altezza di 30 litri è il massimo per loro.

Oltre a questa non può mai mancare un sistema di filtrazione ed un riscaldatore.

ATTENZIONE: La temperatura deve stare tra i 25 e i 28 gradi. L’acqua fredda, così come l’aria fredda possono condurlo alla morte in poco tempo. Indispensabile è un coperchio.

Il Betta è infatti un abile saltatore e in più il coperchio garantisce anche
all’aria sopra il pelo dell’acqua di mantenersi caldo-umida di modo che il Betta possa respirarla (con il labirinto) senza incorrere in “raffreddori” (passatemi il termine!).

La convivenza tra due Betta di sesso maschile è in ogni modo impossibile, in quanto andrebbero in competizione per il territorio in pochissimo tempo e finirebbero per uccidersi a vicenda.

Io, personalmente sconsiglio anche la convivenza tra maschi e femmine di betta , specialmente per chi è alle prime armi.
Il viaggio nel mondo dei Betta è soltanto all’inizio e non abbiamo ancora affrontato gli argomenti “caldi”,
per cui se siete curiosi di conoscere, continuate a seguirci!
Roan Poseidon

Allevatore di animali esotici e appassionato di acquari ho creato il mio portale online per fornire le informazioni necessarie all'allevamento di rettili, anfibi e animali esotici. Diplomato in gestione dell'ambiente e del territorio mi batto per contrastare i pregiudizi e le notizie non verificate sugli exotic pets

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3 Responses

  1. Guenda ha detto:

    Beh non sono di parte, però è davvero un articolo ben fatto! Complimenti 🍾

  2. Davide ha detto:

    Ottima guida, speriamo che qualche neofita prima di prenderne uno, si imbatta in questo articolo.

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