Come regolarizzare tartaruga di terra

Una delle domande più frequenti che mi vengono fatte è “Come regolarizzare tartaruga di terra?”. Devo denunciarle? Che cos’è la forestale? Quando mi danno il cites? Tutte queste domande sono assolutamente assurde e non rispecchiano la realtà della legislazione legata al mondo delle tartarughe terrestri. Andiamo a scoprire il perché:

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Come regolarizzare tartaruga di terra: “la famosa denuncia

La famosa denuncia delle tartarughe è un atto che a livello pratico non significa nulla: non è infatti possibile denunciare il possesso di una tartaruga di terra e richiederne così i documenti per la detenzione. In termine tecnico e meno popolare l’unica reale denuncia è quella che fanno gli allevatori registrati in forestale per ottenere i documenti cites che accompagneranno i nuovi nati. Nota bene: una tartaruga terrestre che non ha i documenti in regola non li potrà mai ottenere (salvo eccezioni spiegate più avanti) e con lei anche la sua prole.

Regolarizzare tartarughe documenti cites: le sanatorie

Ma da dove nasce tutta questa confusione in merito alla dichiarazione delle tartarughe terrestri nei giardini? In passato è stato possibile ottenere i regolari documenti semplicemente comunicando il possesso delle tartarughe agli organi forestali. Questa pratica si chiama “sanatoria” ed è scaduta il 31 dicembre 1995. Ergo, tutti gli animali non dichiarati (e la loro prole) entro quella data sono da considerarsi come illegali da detenere.

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Cosa fare senza documento cites tartaruga terra

Qualsiasi tentativo strategico di ottenere i documenti per le tartarughe sprovviste risulta essere impossibile oltre che illecito. Gli organi forestali eseguono test del dna sulle tartarughe neonate per accertarsi che si tratti di esemplari nati da genitori regolari. L’ideale è sicuramente non accettare in regalo o comprare tartarughe senza documenti: questo è l’unico modo per non commettere reato.

Siccome il popolo Italiano è sempre un passo avanti in termini di illeciti vi racconto anche la questione dell'”affido“.

Affido tartarughe di terra e recupero documenti cites

Con l’avanzare dei gruppi facebook e del passaparola molte persone sono convinte che autodenunciandosi agli uffici forestali possano poi ottenerne l’affido degli animali; molto spesso giustificandosi con ritrovamenti casuali in giardino.

In questi casi gli organi forestali non sono assolutamente obbligati ad affidare le tartarughe terrestri soprattutto è loro responsabilità scegliere a chi affidarle. Dunque non pensate di poter rimediare ad una mancanza dei documenti in questo modo.

Importante è anche conoscere le diverse tipologie di documenti cites che non sono uguali: un documento di affido ha norme più stringenti riguardo riproduzioni, vendita della prole e persino trasferimento degli animali in altre abitazioni.

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Testudo hermanni, marginata e horsfieldi: si possono ottenere i documenti?

Le tartarughe terrestri più comunemente trovate senza documenti sono le testudo hermanni e le testudo marginata che ormai sono radicate da generazioni nei giardini Italiani. Tuttavia una parte della popolazione è incapace di distinguerle cadendo in problemi normativi anche gravi. Le Testudo hermanni e Marginata hanno un’origine mediterranea, dunque è presumibilmente possibile averle nel proprio giardino. (Magari tenute dal nonno anni e anni fa). Reato più grave è invece non disporre dei documenti cites per le tartarughe terrestri esotiche come geochleone, centrochelys e tantissimi altri generi. Il possesso di quest’ultime infatti è rigorosamente legato ad un allevamento in cattività o al bracconaggio: in entrambi i casi effettuare vendite o cessioni non regolari è illegale e punibile penalmente. La risposta quindi alla domanda ” Come regolarizzare tartaruga di terra” è: non puoi! Salvo sanatorie organizzate dallo stato.

Come dichiarare le tartarughe terrestri video

Sono in programma sanatorie per regolarizzare le tartarughe in futuro?

Sarebbe difficilissimo ipotizzare possibili sanatorie per regolarizzare le tartarughe di terra, come nel caso delle “cugine acquatiche” della specie Trachemys scripta gli organi dello stato hanno dimostrato di creare queste iniziative con uno scopo preciso: in quel caso censire i possibili animali invasivi presenti sul territorio nazionale. Una cosa è però certa: in caso di sanatoria verrà sicuramente ben pubblicizzata dalle associazioni di settore e sul mio blog. Per non perderti eventuali aggiornamenti seguimi su instagram @tartaguida

Allevatore di animali esotici e appassionato di acquari ho creato il mio portale online per fornire le informazioni necessarie all'allevamento di rettili, anfibi e animali esotici. Diplomato in gestione dell'ambiente e del territorio mi batto per contrastare i pregiudizi e le notizie non verificate sugli exotic pets

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