Specie tartarughe autoctone Italiane: Testudo hermanni, marginata, graeca ed Emys orbicularis

In collaborazione con l’associazione TartaClubItalia abbiamo realizzato la guida alle specie tartarughe autoctone Italiane. All’interno della rubrica per la divulgazione scientifica sulla fauna autoctona abbiamo infatti realizzato diversi post social a tema. In questo caso la guida divide le specie: Testudo hermanni, Testudo marginata, Testudo graeca ed Emys orbicularis nei loro areali di provenienza.

Specie tartarughe autoctone Italiane
Specie tartarughe autoctone Italiane – Autore Edoardo Fivizzoli @tartaguida – Fonte TartaClubItalia

In foto la slide contenente le specie di tartarughe Italiane: Testudo hermanni distribuita da Nord a Sud Italia in popolazioni stabili anche nelle isole e protette dalla convenzione CITES. Testudo marginata nel suo areale sardo. Emys orbicularis distribuita in tutta la penisola con la sua simile e spesso confusa Emys trinacris (presente solo in Sicilia). Anche la Testudo graeca si è naturalizzata nel nostro territorio da anni in popolazioni selvatiche presenti principalmente al centro e al sud Italia. Interessante considerare tutte le nostre tartarughe protette da almeno una convenzione: Berna e Washington (CITES). Se vuoi sapere come regolarizzare una tartaruga di terra abbiamo scritto un articolo per te: clicca qui

Specie tartarughe autoctone Italiane – Autore Edoardo Fivizzoli @tartaguida – Fonte TartaClubItalia

Per la guida alle tartarughe autoctone abbiamo aggiunto un areale che divide il nord Italia in due parti per sottolineare l’areale della Testudo hermanni (al di fuori dell’arco alpino). Emys trinacris e orbicularis sono invece le uniche specie di tartarughe acquatiche endemiche del nostro territorio. Tuttavia non sono le uniche presenti. Si può inciampare più spesso in un alloctona esotica invasiva come Trachemys, Pseudemys o Mauremys abbandonate (illegalmente) da qualcuno poco rispettoso.

Specie tartarughe autoctone Italiane: cosa fare se ne incontri una

Come specificato anche nella precedente “guida ai serpenti Italiani” la fauna selvatica è protetta dalla convenzione di Washington e di Berna: gli animali non possono essere toccati, spostati, uccisi o disturbati salvo situazioni di stretta necessità legati alla salute degli stessi. Nel caso delle tartarughe autoctone l’iter da seguire è differente poiché sul territorio sono tanti gli allevamenti di queste specie: trovare una Testudo hermanni o una Testudo marginata non significa per forza inciampare in un esemplare selvatico. In caso di ritrovamento di queste specie seguite le istruzioni di questo articolo clicca qui

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Per altri contenuti sulle tartarughe seguici su instagram @tartaguida e @tartaclubitalia.

Allevatore di animali esotici e appassionato di acquari ho creato il mio portale online per fornire le informazioni necessarie all'allevamento di rettili, anfibi e animali esotici. Diplomato in gestione dell'ambiente e del territorio mi batto per contrastare i pregiudizi e le notizie non verificate sugli exotic pets

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