Trachemys scripta perché la narrazione di antagonista alla Emys orbicularis è più marketing che verità

negozio tartarughe

Dal 2017, con la legge n°230, la tartaruga acquatica americana Trachemys scripta è stata inserita tra le specie invasive da controllare ed eradicare (abbattimento/ eutanasia/ eradicazione per chi non masticasse il termine). Da quel momento è iniziata una narrazione molto semplice: la “tartaruga aliena killer” responsabile della scomparsa della nostra Emys orbicularis. Questo meccanismo viene da tempo utilizzato in campagne promozionali ambientali, è molto simile alle cosiddette “specie bandiera“, ovvero animali e trame che suscitano interesse nelle masse per sensibilizzarle verso azioni proficue per l’ambiente come: non inquinare, donare per la conservazione

Trachemys scripta

Negli ultimi anni la principale narrazione molto diffusa dagli ecologisti in materia di tartarughe vede la Trachemys scripta come principale nemica e causa della riduzione della popolazione dell’autoctona Emys orbicularis. Tant’è che molti progetti di tutela e conservazione della stessa prevedono azioni a contenimento ed eradicazione della Trachemys scripta. Sembrerebbe quindi che quest’ultima specie viene quindi svuotata completamente di tutti i problemi enormi legati al commercio di pet esotici e sul loro abbandono, sulla necessità di adozione come avviene per tutti i pet d’affezione (rettili inclusi), e segregata nei centri di raccolta senza nessuna possibilità di uscita. Abbiamo trattato questi temi in molti articoli, puoi recuperarli qui: come gli effetti negativi della normativa a favore del commercio di Trachemys venusta, la nostra proposta al ministero per permettere l’adozione delle tartarughe invasive, come siamo arrivati ad avere un “problema tartarughe aliene”

Siamo davvero sicuri che la Trachemys scripta sia il principale nemico della biodiversità italiana?

Negli ultimi anni diversi studi internazionali hanno iniziato a parlare di “sostituzione ecologica”: in ecosistemi fortemente degradati o urbanizzati, alcune specie alloctone possono talvolta occupare nicchie lasciate vuote dalle specie native ormai scomparse. Non significa che introdurre specie esotiche sia positivo, ma che in ambienti inquinati dalla presenza umana la situazione può essere meno bianca o nera di come viene raccontata.

tartarughe esotiche abbandonate

In ecosistemi delicati la presenza di Trachemys scripta può certamente creare competizione e problemi per anfibi, insetti e rettili autoctoni. Tuttavia, dopo circa 50 anni di convivenza sul territorio italiano, viene spontaneo chiedersi: i danni attribuiti alla specie sono davvero documentati in modo chiaro ovunque, oppure la sua immagine è diventata il simbolo perfetto per semplificare un problema ambientale molto più ampio? La domanda non è posta tanto per screditare chi promuove questa narrazione, bensì per far riflettere tutti su quanto sia etico segregare tartarughe innocenti in centri di raccolta e contenerne il numero tramite eutanasia. Sottolineando come la possibilità di un re-homing etico sia concreta.

Spesso infatti si dimentica che il vero disastro ecologico non nasce dalla singola Trachemys nel laghetto cittadino, ma dal commercio globale incontrollato di animali esotici. Paradossalmente, il divieto commerciale sulle Trachemys scripta ha portato molti negozi a importare nuove specie acquatiche provenienti da Asia, Africa e Sud America, aumentando il rischio di introdurre patogeni e specie ancora meno studiate. E allo stesso tempo il divieto di cessione e adozione imposto a T. scripta ne causi un abbandono forzato dettato dall’impossibilità di continuarne la gestione senza alternative percorribili.

Emys orbicularis

Perchè questa narrazione ha portato ad un disastro di cui nessuno parla: vi presento il Trachemys scripta GATE

Da ormai svariati anni la popolazione vittima delle campagne di marketing che seguono la narrazione sopra descritta è completamente fuori controllo, su facebook numerose persone poco informate prelevano dalle strade esemplari di Emys orbicularis convinti di avere tra le mani l’invasiva scripta. Allo stesso tempo non è chiaro chi dovrebbe occuparsi degli esemplari rinvenuti sul territorio in mezzo alle strade o nei laghetti: l’obiezione che tutte le persone fanno agli operatori delle autorità o ai volontari delle associazioni è che se la specie è dannosa per il territorio il buon senso ci impone di non lasciarla in libertà. Eppure non sono stati organizzati centri appositi che possono accogliere gratuitamente gli esemplari di tartarughe invasive, anzi ci arrivano segnalazioni di richieste di soldi per accogliere tartarughe rinvenute sul territorio a privati cittadini che stanno soltanto cercando di seguire il codice civile.

Trachemys scripta vs emys orbicularis

Dunque viene spontaneo chiedersi se la comunicazione che contrappone le Trachemys scripta come nemiche delle Emys orbicularis non sia viziata da una necessità tattica di avviare iniziative a favore dell’autoctona e negative a favore dell’invasiva? Un 2 al prezzo di 1. Soprattutto analizzando l’ampio contesto delle esotiche che meriterebbero un piano strategico strutturato che comprenda commercio, detenzione, censimenti e regolamentazione, mi sento di affermare che qualcosa non sta funzionando e a pagarne il prezzo oltre alle Trachemys scripta sono le numerose persone che ogni giorno inciampano in questi animali e si ritrovano a dover scegliere tra un reato o l’altro.

Animali Esotici Miano è il più vasto e completo blog dedicato ai rettili e agli animali esotici fin dal 2019, Su AnimaliEsoticiMilano potete trovare notizie ed informazioni nell'ambito degli acquari, tartarughe acquatiche, testuggini terrestri, gechi, camaleonti, pogone, axolotl, rane... guide tecniche, fotografie, recensioni, news ed approfondimenti, su tecnica, biologia, ed eventi. TartaGuida è anche su tutti i social network, con oltre 10 libri pubblicati e la partecipazione a progetti ambientali, sociali e commerciali per la divulgazione delle corrette linee guida in ambito animali esotici e acquatici.

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